"Servizi professionali, vicino a te."

Un punto di riferimento per le aziende del Nord d’Italia che hanno come obiettivo la crescita. Imprenditori con una visione a lungo termine ai quali offrire un’assistenza che li sollevi dalla quotidianità della gestione aziendale fatta da adempimenti e burocrazia che tolgono linfa e forza alla spinta imprenditoriale. I nostri servizi sono orientati ad affiancare l’azienda nella quotidianità affrontando insieme tutti gli aspetti più “noiosi” del fare impresa in Italia.
Grazie al coinvolgimento di professionisti per ogni ambito di sbocco, la nostra Associazione diventa un punto di riferimento importante con l’indiscusso vantaggio di unificare in un’unica sede moltissime competenze.

Centralizzare tutti i servizi significa innanzitutto ottenere un immediato risparmio di tempo che nel mondo aziendale si trasforma in risparmio economico. La certezza di poter delegare ed esternalizzare presso un unico fornitore servizi che richiedono tempo e risorse che potrebbero essere più redditizie se applicate al core business della vostra azienda.

Sedi A.L.IM.:

l’Associazione è presente nelle seguenti regioni: Lombardia, Veneto e Piemonte. A fianco trovate tutti i recapiti per contattare velocemente la sede a voi più vicina.

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Notiziario | Contabile, Fiscale, Lavoro e Previdenza

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5/6/2020 - Aziende plurilocalizzate: flusso di gestione semplificato per presentazione domande di CIGD

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Aziende plurilocalizzate: flusso di gestione semplificato per presentazione domande di CIGD
Con Messaggio n. 2328 del 4 giugno 2020, l'INPS ha comunicato di aver predisposto per le aziende che devono presentare domanda di Cassa integrazione in deroga e che hanno un numero elevato di unità produttive, un diverso flusso di gestione semplificato che consente la presentazione di un numero minore di domande, unificandole in unità produttive omogenee per attività svolta e per collocazione territoriale.In particolare, l'Istituto ha precisato che, prima di inoltrare le suddette domande, l'azienda dovrà inviare una PEC all'indirizzo dc.ammortizzatorisociali@postacert.inps.gov.it per comunicare all'INPS l'intenzione di presentare una domanda semplificata in presenza di una pluralità di unità produttive. La PEC dovrà contenere le seguenti informazioni:numero decreto ministeriale;settimane concesse;unità produttiva accorpante;elenco unità produttive accorpate.

5/6/2020 - Firmato il Decreto per l'indennità dei 600 euro per i professionisti iscritti alle Casse private

SeacInfo Fiscale
Firmato il Decreto per l'indennità dei 600 euro per i professionisti iscritti alle Casse private
In data 29 maggio 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il MEF hanno firmato il Decreto attuativo del Decreto Rilancio che riconosce il bonus di 600 euro per il mese di aprile anche ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza private. Ai soggetti già beneficiari dell'indennità per il mese di marzo, la somma viene riconosciuta in via automatica. Il Decreto riconosce l'indennità anche ai professionisti che si sono iscritti a tali Casse nel corso del 2019 e entro il 23 febbraio 2020, presentando un'apposita dichiarazione, secondo lo schema previsto dai singoli enti previdenziali e con le caratteristiche indicate dal successivo articolo 3, comma 4. Tale agevolazione, in base all'abrogazione dell'art. 34, D.L. n. 23/2020, è ora riconosciuta anche ai soggetti non iscritti in via esclusiva alla rispettiva Cassa, salvo applicazione del divieto di cumulo. Ai fini del riconoscimento del bonus, i soggetti che non hanno già beneficiato dell'indennità per il mese di marzo, alla data di presentazione della domanda non devono essere titolari di:contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato; pensione. La richiesta va presentata dall'8 giugno 2020 alla rispettiva cassa di previdenza.

5/6/2020 - È illegittimo il recesso unilaterale del datore di lavoro dalla clausola di non concorrenza

SeacInfo Amministrazione del personale
È illegittimo il recesso unilaterale del datore di lavoro dalla clausola di non concorrenza
Con l'Ordinanza n. 10535 del 3 giugno 2020, la Corte di Cassazione ha statuito la nullità del contratto tra datore di lavoro e dipendente, nella parte in cui permette al primo di recedere unilateralmente dalla clausola di non concorrenza.In particolare, i giudici, hanno specificato che è irrilevante se la risoluzione sia avvenuta in costanza di rapporto, dato che l'obbligazione era già nata al momento della sottoscrizione del contratto e a nulla rileva che il lavoratore abbia atteso più di un anno prima di sollevarne i vizi.

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